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Nel XVI° secolo, la cappella fu inclusa in un forte

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Nel XVI° secolo, la cappella fu inclusa in un forte

Nel gennaio del 1516, dopo la famosa vittoria del 1515 a Marignano, in Italia settentrionale, il giovane re Francesco I° venne per la prima volta a Marsiglia dove lo raggiunsero poi la moglie e la madre.

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Le roi François 1er

Salì alla cappella della Signora della Guardia per fare le sue devozioni. In quanto re, s’interessava ai problemi di difesa e constatò con dispiacere che la città era difesa molto male. Era cinta da mura modeste ma non possedeva nessun forte, mentre molte altre città francesi ne erano già provviste. Si spiegava dal fatto che la Provenza era stata riunita alla Francia solo nel 1481, cioè 35 anni prima, e i re di Francia non avevano ancora avuto modo di edificare un forte a Marsiglia. Francesco I° tornò a Parigi dicendo fra sé e sé che un giorno sarebbe stato necessario rafforzare la difesa di Marsiglia.

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L’Empire de Charles-Quint encercle la France.

Ne ebbe presto l’occasione. Carlo Quinto, imperatore del Santo Impero Romano Germanico, tentava di impossessarsi del sud della Francia per riunire le due parti dell’Impero (Europa centrale e Spagna). Fece assediare Marsiglia nel 1524 ma non riuscì ad impadronirsi della città. Allora Francesco I° tornò in Provenza e decise la costruzione di due forti a Marsiglia : uno sull’isola d’If (è il celeberrimo Castello d’If) e l’atro in cima alla collina della Guardia dove c’era la cappella.


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En noir, la chapelle englobée dans le fort militaire de François 1er. En blanc, les pièces destinées au gouverneur et à la garnison.

Quella si trovò quindi inclusa nel forte il quale venne chiamato « Forte Nostra Signora della Guardia ». Normalmente la cappella sarebbe dovuta essere stata chiusa al pubblico, poiché le cappelle dei forti erano destinate esclusivamente ai soldati della guarnigione. Però Francesco I° decise che, in tempo di pace, i fedeli avrebbero potuto accedere alla cappella grazie al ponte levatoio mantenuto in posizione bassa di giorno dai soldati.

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La maquette du fort de François 1er, avec son pont-levis.

Secondo gli studiosi dei forti, si tratta di un caso unico nel mondo : non si conosce un altro esempio di santuario all’interno di un forte in attività aperto al pubblico. Quella situazione durò per più di quattro secoli : infatti il forte venne smilitarizzato solo nel 1934.

Dalla fine del XVI° secolo in poi, molti marinai salirono al santuario della Signora della Guardia. Finora andavano davanti alla statua della Madonna del Mare nella chiesa di Santo Stefano, là dove si trova oggi la chiesa Notre-Dame du Mont (Madonna del Monte). Ma nel 1588 quella chiesa fu distrutta, quindi i marinai cominciarono a recarsi alla cappella Nostra Signora della Guardia per pregarci e lasciarci numerosi ex voto.

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En 1777, le retour, à Notre-Dame de la Garde, de la procession de la fête Dieu.

Dalla fine del XVI° secolo in poi, molti marinai salirono al santuario della Signora della Guardia. Finora andavano davanti alla statua della Madonna del Mare nella chiesa di Santo Stefano, là dove si trova oggi la chiesa Notre-Dame du Mont (Madonna del Monte). Ma nel 1588 quella chiesa fu distrutta, quindi i marinai cominciarono a recarsi alla cappella Nostra Signora della Guardia per pregarci e lasciarci numerosi ex voto.

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La vierge à l’ostensoir en argent du sculpteur marseillais Beaumond, envoyée à la fonte.
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Le Christ

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Vierge au bouquet offerte au sanctuaire par Joseph-Elie Escaramagne.

Dopo la Rivoluzione, nel 1807, il culto fu di nuovo celebrato nella cappella della Guardia. Joseph-Elie Escaramagne, un marinaio, donò al santuario una statua della Madonna comprata durante una vendita all’asta : si tratta della statua della « Vergine con i Fiori » che possiamo ammirare dietro l’altare della cripta. Da canto suo, il comandante del forte offrì alla cappella una piccola campana.

Fin dal XIII° secolo, la popolazione di Marsiglia era cresciuta molto. La cappella era davvero troppo piccola e i responsabili del santuario volevano accrescerla. Ma costoro erano solo gli inquilini della cappella dall’epoca di re Francesco I°. Ne era proprietario lo Stato francese e il Ministro della Guerra gestiva il forte. I responsabili del santuario gli scrissero dunque per chiedere se avrebbe accettato di affittare loro due stanzette che fiancheggiavano il santuario e servivano finora alla guarnigione. Il Ministro diede il suo accordo. Fu distrutta la parete adiacente, così la cappella fu ampiata.

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La chapelle après l’agrandissement de 1834. A droite on voit les arcades pratiquées dans le mur lors de cet agrandissement.)

Nel 1837, i responsabili del santuario collocarono nella cappella, al posto della statua della Vergine con i Fiori, una statua argentea della Madonna che avevano ordinata all’artista Chanuel per sostituire quella che durante la Rivoluzione era stata fusa. Quella statua si trova oggi sopra l’altare maggiore della basilica.


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La Marie-Joséphine, un bourdon de huit tonnes sur une bien petite chapelle

Quella statua si trova oggi sopra l’altare maggiore della basilica. Qualche anno dopo, ai responsabili del santuario la campana offerta nel 1807 dal comandante del forte parve molto piccola. Perciò nel 1842 ordinarono a una fonditore di Lione per quella cappella minuscola (allora non era il caso di costruire un santuario così grande come oggi) una campana di 8.234 chili che fu installata sulla cappella nell’ottobre del 1845. Probabilmente in nessun’altra parte del mondo esisteva una cappella così piccola con una campana così grossa !


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Le 5 octobre 1845, le bourdon est hissé jusqu’au sommet par quatorze paires de chevaux.
Il sera placé dans un nouveau clocher bâti spécialement pour le recevoir.
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Le clocher construit en 1843 pour accueillir le bourdon.

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